L'OCCHIO DI FALCO ANCHE AL ROLAND GARROS ??????!!!!!!!!!!!!

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L'OCCHIO DI FALCO ANCHE AL ROLAND GARROS ??????!!!!!!!!!!!!

Post  poseidon on Fri 10 Jun 2011 - 20:01

Tutta l'Italia ha ancora in mente il punto controverso all’ultima finale del Roland Garros tra la nostra Francesca e l’asiatica Na Li. Un punto che di fatto ha deciso, per buona parte, le sorti del secondo set e ha sorriso alla cinese. A distanza di qualche giorno permangono molti dubbi sull’effettiva validità di quel punto, ma mai nessuno potrà (anche correttamente nei confronti dell’avversaria) sciogliere il dilemma.
I grandi tornei su superfici rapidi hanno ormai pienamente abbracciato la tecnologia che ha semplificato dagli Us Open del 2004, e non poco, la situazione in ogni angolo del mondo e contribuito a diminuire la responsabilità dell’arbitro e dei giudici di linea. Fa specie sapere che il Master 1000 di Indian Wells è stato nel 2011 il primo torneo in grado di inserire l’Hawk Eye su più di tre campi, introducendo 80 telecamere sparse in ogni angolo sui campi stessi.

Ma i cambiamenti e le rivoluzioni in questi anni, hanno influenzato anche altri fattori del gioco che spesso rischiano di stravolgere partite e interi tornei: si parla della pioggia e dell’oscurità. Gli Open d’Australia hanno deciso di dotare i propri 2 campi principali di un tetto retrattile che in caso di necessità può risultare più che utile; ma non è tutto poiché quest’anno il governo australiano ha deciso che stanzierà in un futuro prossimo, 585 milioni di euro per l’ammodernamento del Melbourne Park, tra cui è previsto un nuovo tetto che coprirà, sempre in presenza di Giove Pluvio, la Margaret Court Arena.
Anche Wimbledon che sembrava il più restio trai i 4 tornei del Grand Slam ad operare delle modifiche, ha introdotto il tetto sul centrale (nonostante gli svantaggi che questa scelta potrebbe causare a giocatori meno forti che non giocano costantemente sul campo principale), e dunque le luci per i match notturni.
Certamente uno schiaffo alla tradizione e la perdita di quell’atmosfera di incertezza che ha caratterizzato per decenni l’All England Club, ma perché non considerare gli enormi vantaggi per le casse del torneo, per le televisioni, per i fans e per i giocatori stessi?

Proprio quest’anno, oltre alla questione sull’Hawk Eye, il quale meriterebbe certo di essere applicato anche sui campi in terra battuta, il Roland Garros ha dovuto affrontare i problemi suddetti come la pioggia (in maniera molto leggera) ma soprattutto l’oscurità che spesso ha finito per interrompere match molto interessanti e aumentare il malcontento di fans e giocatori. Pensate al match Djokovic-Del Potro, interrotto in una situazione di estremo equilibrio e di intensità agonistica che con la pausa scema inevitabilmente; inoltre i giocatori non saranno stati certamente contenti di non poter avere il classico giorno di riposo fra un turno e l’altro senza peraltro avere la possibilità di preparare al meglio il match successivo (per colui che vince naturalmente). Il timore di chi scrive, durante la partita dell’anno, tra Federer e Djokovic in semifinale, è stato di vedere il match, in caso di ricorso al quinto set, interrompersi per oscurità. Se il serbo avesse portato a casa il quarto parziale, quale spettatore avrebbe voluto metter fine a tale spettacolo?
Tre sono dunque gli argomenti di discussione e di innovazione: l’occhio di falco, il tetto, e la sessione notturna al Roland Garros (il terzo peraltro in conseguenza del secondo).
E’ vero che il così detto "challenge" ha bisogno di un reale investimento (150000 sterline circa a campo) ed è anche vero che sulla terra battuta spesso il punto d’impatto della palla lo si può intuire dal segno di quest’ultima: ma viste le recenti polemiche e gli episodi che spesso mostrano giocatori insoddisfatti della decisione dell’arbitro (ultimo Federer che in conferenza stampa dopo la finale di Parigi ha dichiarato di non essere sicuro di alcune chiamate dell’arbitro) perché non inserire il suddetto meccanismo tecnologico sui campi in terra? Bisogna certamente aggiungere che in alcune situazioni potrebbe sembrare quasi ridicolo chiamare il “falco” per una palla il cui segno è chiaro e netto sulla superficie ma per ridurre l’utilizzo dell’Hawk Eye solo ed esclusivamente ai casi veramente al limite (su questa superficie) si potrebbe diminuire il numero di chiamate disponibili da 3 a 1 per ogni set, trovando così il modo di mettere a tacere qualsiasi dubbio senza rivoluzionare l’attuale situazione.

Oltre al tetto retrattile che sarebbe certamente utile anche sull'Arthur Ashe Stadium americano, il Roland Garros in misura maggiore dovrebbe dare la possibilità ai giocatori di concludere i match iniziati con la luce del sole, in primis per non annullare quasi del tutto l’interesse e l’intensità di questi (soprattutto se prima delle semifinali) e poi per venire incontro alle esigenze stesse dei giocatori. D’altra parte se si è mosso il tradizionalissimo Wimbledon, possono farlo tutti.
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Re: L'OCCHIO DI FALCO ANCHE AL ROLAND GARROS ??????!!!!!!!!!!!!

Post  Sky on Sat 11 Jun 2011 - 9:21

Discussione interessante, sui cui ad esser sincero avevo già riflettuto in solitudine.
D'accordo senza alcun dubbio per quanto riguarda il tetto estraibili e le innovazioni che sopperiscono a problemi di carattere meteorologico e visivo. La sospensione delle partite per mancanza di visibilità è stato in questa edizione un fattore costante che a mio avviso ha sfalsato completamente piani e tattiche sia agli scommettitori (Per il momento lascerei però la scommessa in secondo piano) sia ai giocatori stessi.
Basti pensare a giocatori che basano il proprio gioco su resistenza e corsa (Ferrer uno su tutti), l'impostazione di una partita a mio parere necessita obbligatoriamente della garanzia di terminare il match.
Cucinare l'avversario per poi giocare il Quinto Set il giorno successivo, capiranno anche i principianti, è una "Mazzata" (Fatemi passare l'espressione volgare).
Tramite supporti fisici basati su tecnologia quali il tetto estraibile ed un impianto luminoso degno del Roland Garros si può sopperire a problemi di questo tipo.
Ovviamente non sarà possibile aver copertura e illuminazione in tutti i campi, ma almeno i principali...

Per quanto riguarda l'occhio di Falco ho più di una perplessità.
Ho letto in più articoli che l'Occhio di Falco calcola la tratiettoria della pallina PIU' PROBABILE tramite replay e fotocamere.
Sussiste, essendo nel campo della probabilità, un margine di errore di circa 2/3 millimetri.
L'occhio umano, due o tre Millimetri li percepisci (Basti pensare al classico righello).
A mio parere, sarebbe fonte di ulteriori polemiche e l'inserimento su Clay dell'occhio di falco potrebbe addirittura mandare in crisi il sistema informatico Hawk-Eye.

Questo il mio pensiero, condivisibile o meno !
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